Le tre I

E’ strano cosa una doccia fatta dopo pranzo possa fare…stranamente fa riflettere…e stavo riflettendo su una frase della scorsa legislatura (il ministro non me lo ricordo, ammetto la mia totale ignoranza di tipo politico, poichè non amo essere etichettato in quanto credo fermamente di essere ingrado di (s)ragionare perfettamente con la mia testa e non ho bisogno di nessun pinguino in smoking che le esprima per me).

La frase o meglio le priorità erano queste: Inglese, Informatica, Impresa (maggiori info qui).
Chiaramente non sono daccordo…l’italia non ha bisogno di questo fumo negli occhi ma ha bisogno in realtà di riprendersi dalle tre I che sono:
Ignoranza
Illusione
Inattività

Bene, guardiamoci attorno, siamo una popolazione fondamentalmente ignorante e chiusa ad ogni innovazione utile, dal punto di vista scolastico stiamo prendendo esempio dall’unica nazione al mondo che vanta una percentuale di ignoranti davvero alta e che prende i suoi cervelli dall’europa con una certa preferenza per l’italia, ogni riferimento agli stati uniti (che poi sono uniti solo per modo di dire) è puramente voluto, ma procediamo con ordine…

Ignoranza: ebbene si siamo un paese molto ignorante pronto a seguire l’ultima moda e senza una sua vera identità, all’estero ci deridono e vedono la figura dell’italiano come pizza mafia e mandolino
Illusione: abbiamo l’illusione di essere non colti, di più, in realtà ci crogioliamo in questo pensiero perchè ci fa solo comodo e non accettiamo la realtà
Inattività: essendo totalmente illusi di quello che vorremmo essere, chiaramente ci crediamo pure e quindi perchè una persona colta dovrebbe agire per migliorarsi se ritiene di essere già all’apice della catena culturale

Dove dobbiamo puntare?
Sulle tre I che sarebbero:
Italiano
Italiani
Infrastrutture
Innanzi tutto voglio ricordarvi che Internet e Inglese sono solo il frutto della cultura, se una persona ha una mente aperta sicuramente queste due I prima o poi le impara e le fa sue, sull’Impresa dobbiamo ragionarci…
Dunque, le mie tre I, spieghiamole va:
Italiano: la padronanza della lingua, signori, è importantissimo conoscere almeno la propria lingua, prima o poi vi/ci capiterà di dover scrivere una lettera di una certa valenza o di un certo contenuto e commettere errori potrebbe significare anche l’approvazione di qualcosa di importante. Lungi da me dall’essere così bravo con la lingua cara a Dante, ma almeno provo a migliorarla…
Italiani: semplicemente, bisogna puntare su di noi, non dobbiamo cercare le competenze all’esterno ma dobbiamo puntare sulle nostre menti non su quelle degli altri è troppo comodo far ragionare gli altri per noi.
Infrastrutture: in una sola metafora, come pretendete che germogli il grano sulla pietra?
Bene…ed anche per oggi è tutto.
Saluti da sotto la doccia! 😀

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