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I 7 errori da evitare nella fotografia di viaggio

Fotografia di viaggio durante le ferie?
Ecco come ottenere foto degne di nota

Si sa, quando ci accostiamo alla fotografia di viaggio, ci poniamo sempre tante domande specie sull’attrezzatura da impiegare, quali obiettivi portare con sé e quale borsa o zaino fotografico servirà meglio allo scopo.

I consigli sulla fotografia di viaggio in rete si sprecano e, fidati, magari un corso di fotografia sarebbe utile,  o se non si vuole qualcosa di troppo approfondito ma utile un corso di fotografia con smartphone, potrebbe essere quello che fa per te, dopo tutto è l’unico strumento sempre presente nella nostra vita.

La fotografia di viaggio è stata per anni una vera e propria ossessione per i più, tuttavia scattare foto uniche non è poi così facile e spesso vengono commessi gli stessi errori diverse volte. Qui di seguito riporterò i 7 errori più comuni che mi è capitato di osservare o commettere a mia volta 🙂

#1 – Scattare foto turistiche

Se digiti su google il nome di un posto famoso e procedi con la ricerca per immagini, troverai migliaia di immagini che rappresentano, in un modo o nell’altro, questi luoghi.
La realtà quindi è che sta diventando sempre più difficile scattare foto uniche, ma è proprio questa la sfida da cogliere in quanto fotografo (amatore o pro o simpatizzante poco importa).
Come realizzare scatti unici? Non è semplice ma c’è un metodo che solitamente porta dei risultati:

  1. Ricerca
    ora che conosci bene tutto quello che esiste, hai la necessità di documentarti al meglio ed esplorare altri punti di vista sia in termini di idee, di tempo e di luce.
  2. Sii Creativo
    pensa ad un modo nuovo per mostrare il soggetto di tuo interesse. Questa parte viene fortemente influenzata dalla tua creatività, fantasia e la qualità della ricerca che hai fatto.
  3. Impegno
    per assicurarti una buona foto, impegnati, anche se questo comporta aspettare diverse ore per la luce migliore o tornare in un secondo momento per poter scattare

Ma c’è ancora un’altra via: avere fortuna. A volte ti potrà capitare di avere la classica botta di fortuna e scattare qualcosa di magnifico senza averne avuto l’intenzione. Capita, molto raramente ma capita e quando capita festeggia 🙂

#2 – Evita le persone

Certi luoghi sono estremamente affollati e non possiamo farci nulla ma, davvero, se puoi evita le persone, tenta di catturare l’essenza del luogo che visiti. Spesso e volentieri la gente si toglierà per farti fare una foto, ricambia la gentilezza non impiegandoci ore a scattare altrimenti la gente potrebbe spazientirsi. In ogni caso non essere timido e chiedi gentilmente di farsi da parte un attimo per una foto.

#3 – Essere pigri o impazienti

Quante volte mi capita di vedere gente che arriva, punta la macchina fotografica, scatta senza troppo guardare il soggetto e procede. Come può una persona che saltella da un posto all’altro catturare qualcosa di interessante? Tuttavia spesso è facile essere pigri o impazienti. Dopo tutto perché dovrei aspettare due ore per una luce perfetta, quando invece potrei andare in albergo e fare un ottimo tuffo in piscina e magari sorseggiare qualcosa di fresco? Parte della ragione per cui preferiamo scattare una buona foto è poiché la fotografia di viaggio ci consente di cogliere l’essenza di un’altra cultura. L’unico modo per poter fare questo è fare lo sforzo e impegnare il nostro tempo, non solo capendo e apprezzando ma anche scattando foto.

#4 – Fotografare dai belvederi o simili

Ogni viaggiatore o fotografo ha visto i segnali tipo “per il belvedere da questa parte” vero? A volte questi punti di vista sono magnifici, ed in alcune circostanze sono l’unico luogo dal quale poter osservare determinate scene. Ma nella maggior parte dei casi sono semplicemente le vie di più facile accesso per una vista appena sufficiente, adatta alle masse ma non a noi che siamo in cerca di qualcosa in più.

Quindi hai ben due scelte, o provi a scattare una foto interessante da questi punti o vai a trovare un’altro punto di osservazione dal quale scattare la tua foto. Fai sempre attenzione, non mettere in pericolo la tua vita, mi raccomando.

#5 – Dimenticare i piccoli dettagli

Una delle cose più interessanti che è possibile fare con la fotografia è catturare i piccoli dettagli che spesso possono sfuggire all’occhio nudo.  Dopo tutto è così facile perdersi nella bellezza di una visuale grandiosa attorno a noi.

A volte, sono proprio questi piccoli dettagli che rendono le nostre foto uniche. Quindi ricorda sempre di guardarti attorno in cerca di momenti unici o dettagli da poter catturare; ti aiuteranno a diversificare il tuo portfolio e ti forniranno un punto di vista differente, se vogliamo più intrigante, delle tue destinazioni.

#6 – Viaggiare con gli altri

Una cosa che ho imparato e che tutti coloro che amano la fotografia di viaggio imparano presto è che scattare foto durante un viaggio è completamente differente dal viaggiare per fare foto. Per quanto duro possa essere quest’ultima cosa, è ancora più difficile se si viaggia in compagnia di altre persone, siano esse familiari, amici o peggio un gruppo. Purtroppo le persone non hanno pazienza o interesse ad attendere diverso tempo che tu faccia delle foto e quindi si possono venire a creare situazioni spiacevoli in cui vorresti fare delle cose e non puoi farle perché tutti gli altri si stanno godendo il viaggio…a ragione.

Il miglior modo possibile per poter sopravvivere felici è separare completamente le due cose e possibilmente fare un viaggio dedicato completamente alla fotografia ed un viaggio dedicato completamente al relax, alla famiglia e a divertirsi.

#7 – Dimenticare di divertirti

Anche se tra i consigli precedenti c’era quello di impegnarsi, ricordati sempre di divertirti, esattamente come vale sia per il lavoro che per gli hobby, se diventa tedioso e non ti stai divertendo allora c’è qualcosa su cui dovresti riflettere.
Dopo tutto sei in un posto interessante, fa in modo da poterne trarre tutti i vantaggi del caso 🙂

La fotografia di viaggio è un hobby o un lavoro fantastico e la maggior parte delle persone hanno una lista dei posti da sogno in cui andare per far fotografia. Ciò significa che la motivazione per fotografare bene di solito non è un problema, quindi con un po ‘di duro lavoro ed evitando alcuni degli errori, è possibile catturare splendide fotografie.

Cosa hai imparato dalle tue esperienze di viaggio? Condividile qui sotto.

Credits
foto di copertina by Scott Woodward

Fotografare con uno Smartphone

Come fotografare con uno smartphone ed ottenere risultati degni di nota!

Nel corso degli anni lo strumento che ci accompagna tutti i giorni anche in luoghi altrimenti interdetti a tutti (o quasi) è lo smartphone. Negli ultimi anni abbiamo assistito anche ad una forte evoluzione nel comparto fotografico all’interno di questi device i quali si configurano oggi come degli assistenti in grado di farci ascoltare musica, leggere un libro, un fumetto, giocare, scattare foto e, quasi dimenticavo, anche telefonare.
Scattare foto con uno smartphone è ormai diventata una prassi consolidata praticamente per tutte le età, saper scattare foto anche con lo smartphone invece decisamente no. Per questo motivo mi sono guardato attorno ed ho voluto indagare sul materiale che esiste online per poter migliorare la fotografia fatta con questo strumento.

Sei tu che scatti la foto…ricordatelo!

Dopo tutto è bene ricordare che la foto viene sempre scattata da chi è dietro la fotocamera ed il mezzo quindi assume un’importanza relativa, di qui la necessità di avere delle basi per poter scattare meno e meglio; dopo tutto una brutta foto, nonostante tutti gli effetti che possiamo applicare è e rimarrà una brutta foto.
L’ispirazione di questa ricerca mi è venuta quando il fotografo Michael Christopher Brown è stato voluto dall’agenzia Magnum, la più importante agenzia fotografica del mondo, la quale lo ha notato proprio per i suoi servizi fatti esclusivamente con l’iPhone. Ma la sua abilità non è certo scaturita dal nulla, infatti prima di utilizzare esclusivamente un iPhone il buon Michael ha scalato tute le fasi della carriera fotografica. In altre parola aveva una preparazione fotografica che ad un certo punto della sua vita ha riversato sul suo iPhone ottenendo ottimi risultati a quanto pare 😃

Smart Photo Pro

Se stai cercando un prodotto che parta dalle basi, prenda in considerazione sia la piattaforma iPhone che Android e sia orientato fortemente al risultato allora Smart Photo Pro potrebbe essere un’ottima scelta in quanto ha una buona organizzazione, video che illustrano chiaramente come e cosa fare e suggerimenti pratici per ottenere da subito ottimi risultati.
Il corso è organizzato in cinque sezioni principali con una sola sezione teorica ed il resto tutta pratica, infatti il miglior apprendimento possibile avviene proprio grazie alla pratica, altrimenti il tutto rimane sempre fumoso e poco chiaro.
Le sezioni sono le seguenti:
  • Come funziona il corso
    La prima sezione in cui vengono stabiliti gli obiettivi da raggiungere e come raggiungerli
  • Parti da qui
    Una brevissima introduzione alla fotografia e un’analisi del mezzo a nostra disposizione
  • Inizia a scattare
    Le basi per ottenere foto migliori, dalla postura per evitare il mosso, all’HDR per ottenere quanta più gamma tonale possibile
  • Il tocco in più
    Suggerimenti per effettuare foto ferme, la differenza tra blocco ae/af e molto altro
  • Extra
    Consigli sulle app da usare ed alcuni interessanti trucchi

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Un esempio di quello che troverai: l’HDR

L’HDR è un’abbreviazione che sta per High Dynamic Range ed il cui scopo ultimo è aggiungere quanta più gamma dinamica possibile ad una foto. Semplificando ancora di più il concetto, l’hdr permette di coprire una più alta gamma di colori e, se è vero che consente di trasformare alcune foto in capolavori, è anche vero che non è da usare spesso in quanto potrebbe rovinare una bella foto. In altre parole, appresa la tecnica, bisogna usarla quando serve ovvero in tutte quelle circostanze in cui si passa da situazioni di forte esposizione a situazioni di scarsa esposizione. Normalmente in una normale reflex è possibile impostare il mezzo con la così detta esposizione a forcella la quale scatta tre fotografie di cui una esposta correttamente, una sottoesposta (in genere di due “stop” anche questo termine viene spiegato) ed una sovraesposta (anch’essa di due stop), successivamente una volta al pc, passiamo ad elaborare la foto e uniremo gli scatti con software adatti fino a raggiungere il risultato che più ci aggrada. Il vantaggio di utilizzare uno smartphone è che, se impostato in modalità HDR, provvederà da solo a effettuare tutte le operazioni descritte sopra e tu dovrai solo occuparti di scattare una bella foto 🙂

Conclusioni

Una cosa che mi ha fatto piacere vedere in questo corso è proprio l’importanza che viene data alla pratica ma senza tralasciare la teoria che in ogni caso è fondamentale.
Quali risultati potrai ottenere grazie a questo corso? Intanto imparerai le basi della fotografia e sarai in grado di applicarle alla
Inoltre vi segnalo che in questo momento potrete acquistare il corso al prezzo comodo comodo di 27 euro anziché 67 euro. Cosa aspetti accedi al corso ora!
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Come elaborare i Raw Fuji

La domanda base che tutti ci siamo fatti dopo aver preso visione di una file Raw (Raf) Fuji, è: “Come elaboro questo raw Fuji?”.  Ma non solo noi comuni mortali ci siamo trovati in questa situazione anzi…spesso e volentieri mi sono  ritrovato a parlare con fotografi professionisti e non i quali semplicemente avevano al collo kg e kg di attrezzatura solo perché non abbastanza addentro alla post produzione dei file tirati fuori da quei piccoli mostriciattoli che sono le mirrorless Fujifilm (e di cui io sono follemente innamorato…altrimenti non avrei scritto questo breve articolo per dare delle dritte).

Come mai è necessario una post produzione ad hoc? Senza entrare troppo nello specifico, semplicemente la matrice dei punti che viene memorizzata in un file fuji presenta una distribuzione dei colori quanto più randomica possibile.

Fujifilm-Bayer-vs-X-Trans_ita

Perché questo? Presto detto:

  • possibilità di emulare le diverse emulsioni delle pellicole
  • possibilità di bypassare tutti i problemi che derivano dall’essere una mirrorless

Tuttavia questa impredicibilità causa non pochi problemi ai comuni sw per la post produzione…ed ecco il motivo per cui alcuni funzionano meglio di altri.

Dopo aver fatto questa piccola introduzione possiamo passare alla pratica 🙂

Prendiamo un file (scarica il file completo) ottenuto da una Fujifilm X-T1 in accoppiata con il buon vecchio Fujifilm 60mm Macro , di cosa abbiamo bisogno? Di far risaltare i dettagli propri della fuji.

Ecco l’immagine di partenza (se ci cliccate sopra potete vederla al 100% senza alcuna perdita di dettaglio, occhio che pesa)

Foto originale
Foto originale

Bene ora non ci resta che tirare fuori il dettaglio proprio dei file fuji. Ho fatto diverse prove con diversi software e quello che cercavo era:

  • velocità operativa
  • nessun stravolgimento nel mio flusso di lavoro
  • risultati apprezzabili

Dopo diversi mesi di prove, ricerche, riprove, studio di software e letture matte e disperatissime di comparazione tra i diversi strumenti, ho utilizzato uno strumento già in mio possesso, ovvero la Google Nik Collection e nel dettaglio lo strumento Sharpener Pro ho verificato che tra tutte le proposte in commercio questo strumento è decisamente molto valido. Per farvi verificare con mano (o occhio) ecco qui la stessa foto di prima senza alcuna modifica ma solo con una passata di Sharpener pro, giudicate voi (vi consiglio i dettagli con le gocce d’acqua o con le attaccature delle zampe)

Foto Solo Sharpener Pro
Foto Solo Sharpener Pro

Bene, notato qualche differenza? Si, no? Magari lasciate un commento in merito 😉

Questa è la mia base di partenza per elaborare successivamente tutte le foto fatte con Fujifilm e sensore x-trans, il tutto è estremamente comodo in quanto è possibile operare come se fosse semplicemente un filtro applicato ad un oggetto avanzato di photoshop e successivamente potete aprire il raf e procedere in camera raw come di consueto. Tutto molto ma molto semplice no?

Ecco la foto che ho poi rielaborato a mio gusto utilizzando quindi solo camera raw

Post produzione Giovanni D'Addabbo
Post produzione Giovanni D’Addabbo

 

Bene, siamo giunti al termine di questo articolo, scritto per dare delle dritte a chi ha qualche difficoltà a post produrre o ottenere il massimo dai file tirati fuori dalle nostre amatissime Fujifilm 🙂

Al prossimo articolo e se vi va mettete un mi piace o lasciate un commento 🙂

Come fare un backup sicuro delle foto

Qualche anno fa, quando ho iniziato il mio viaggio nel mondo della fotografia, scattavo scattavo, studiavo e scattavo, non avevo una mia precisa visione della fotografia, so solo che mi rilassavo mentre scattavo e man mano che studiavo le mie foto mi piacevano sempre di più, dopo tutto, come si dice: “ogni scarrafone iè bell a mamma soi” no? 😀

Cosa facevo una volta scattate le foto? Ogni quando mi ricordavo di farlo, prendevo la sd card la inserivo nel pc e scaricavo le foto in una cartella che avevo creato con tanta cura e che racchiudeva tutti i miei capolavori 🙂 fino ad un bel giorno in cui il pc ha deciso di terminare la sua vita e perdere tutto quanto, migliaia di foto perse e migliaia di santi invocati per tentarne in recupero. Da quel momento in poi ho imparato a mettere tutte le foto su un hard disk esterno, ovvero un fido Toshiba STOR.E BASICS HDD da 2 TB, USB 3.0, Nero, tuttavia a questa pagina ne trovate a secchiate: Elenco Hd Esterni quindi potete darci un occhio.

Il mio fare fotografia nel mentre si è evoluto ed è sorto un dubbio amletico: come poter fare un backup sicuro per le mie foto? Un Hard disk esterno certamente può aiutare, ma è soggetto a sbalzi di corrente e molto altro ancora. Così ho iniziato a fare delle ricerche in rete ed ho individuato una soluzione tutto sommato poco costosa e ad altissima resa, espandibile, sicura e amministrabile da remoto, così tutti i contenuti sono sempre con me ovunque io sia.

Ecco la mia soluzione:

Perchè questa soluzione?
Semplicemente perchè ho fatto un’analisi delle mie esigenze e ne è venuto fuori che mi serviva qualcosa di poco costoso innanzi tutto ma che non mi lasciasse con un pugno di mosche in mano e dopo aver montato e visto in azione uno di questi nas, quando l’ho visto in offerta su Amazon l’ho interpretato come un segno del destino e l’ho comprato. Devo dire che la soluzione si è rivelata semplicemente ottima!

Ma cosa è un NAS?
L’acronimo NAS sta per Network Attached Storage, in altre parole archiviazione collegata alla rete ed è un dispositivo creato appositamente per questo scopo e per permettere ai dati di sopravvivere qualsiasi cosa succeda. Per questo motivo un tipico NAS ha almeno un paio di dischi su cui memorizzare i nostri preziosissimi dati. Su ogni disco oltre il primo viene creata una copia dei dati e il compito del NAS è quello di mantenere sincronizzato il tutto. E’ facile quindi dedurre che per avere una maggiore sicurezza basta aumentare il numero degli hard disk presenti ma questa…è un’altra storia 😉

PS: ti consiglio di andare su Amazon e comprarlo subito approfittando dello sconto di quasi il 40% e delle spese di spedizione gratuite!

Marrakech e ritorno

Poiché quest’anno in Italia abbiamo avuto delle temperature poco estive ho deciso di trascorrere le mie ferie in questa ridente e colorata località africana chiamata Marrakech, la quale in Agosto presenta temperature medie che oscillano sui 45 gradi all’ombra…della serie prendiamo un po’ di caldo.

Ma veniamo a noi, durante questo viaggio ho tentato di raccogliere quanti più appunti possibili in merito a quale attrezzatura fotografica portare, che comportamenti tenere ecc ecc. Questo lavoro è stato fatto essenzialmente in quanto mi sono documentato in rete e non ho trovato davvero poco materiale che non fossero le solite cose circa i luoghi da visitare e poco altro. Per poter facilitare la lettura ho organizzato il tutto per punti in modo tale da facilitare una rapida individuazione dei contenuti interessanti all’interno dell’articolo.

Iniziamo quindi! 🙂

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