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[BASE] Metodi per passare variabili tra pagine

Spesso e volentieri ci si trova a dover passare variabili tra una pagina e l’altra, indipendentemente dal linguaggio che state utilizzando, servono comunque dei concetti teorici per poter fare delle scelte quantomeno oculate in merito…mi spiego passare una password con il metodo get non è mai una cosa buona a giusta no? 🙂 Ma cosa è il metodo GET ed il suo fratello il metodo POST?

GET: questo metodo è stato concepito per poter “prendere” o sarebbe più opportuno dire “richiedere” dei valori abbastanza semplici ad un server; ecco perchè mediante l’uso di tale metodo il tipo di variabile che è possibile passare è solo di tipo stringa.

Esempio:

[code lang=”html”]

http://www.magoscuro.com/index.php?titolo=Home page di magoscuro&user=Magoscuro

[/code]

come potete notare dall’esempio abbiamo un indirizzo, più precisamente una pagina di nome index.php a cui vengono passate due parametri di nome titolo e user, con in chiaro anche i loro valori, rispettivamente: Home page di magoscuro e Magoscuro.

POST: contrariamente al metodo illustrato poco sopra, il metodo POST è stato creato originariamente per “postare” ovvero per inviare ad un server un grande quantitativo di informazioni, quindi questo significa anche il poter passare dati in qualsiasi formato (addio la limitazione delle sole stringhe!) ma soprattutto in modo totalmente nascosto all’utente; infatti non viene visualizzato assolutamente nulla.

Lo dicevo io…

Anno del signore tra il 2006 ed il 2007, in una discussione sui blog come forma di sharing della conoscenza e sharing in genere io affermavo e sostenevo questa ipotesi: “Scrivere un vero e proprio diario online è una cosa da depressi, in altre parole è una valvola di sfogo per gente depressa”, argomentazione principale: che diavolo importa a me lettore di accollarmi i problemi degli altri? Di leggere dei loro casini sociopsico*.*? Chiaramente in un clima un pò ironico ci stà tutto…tuttavia poi analizzando un attimo il fenomeno e vedendo i risultati di gente che scrive blog, ne risultava un’impressione che coloro i quali scrivevano della loro vita privata (che contraddizione…una cosa privata la butti su internet in pasto al mondo…cose che magari non diresti a tua madre…insomma un casino ;)) avessero giusto qualche (serio) problema di depressione…ora ho le prove 😉 hanno copiato la mia ipostesi e l’hanno dimostrata: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2217254 partite da questo indirizzo e…buona lettura 😉 inutile dire che la cosa mi ha fatto sorridere e non poco

Ma quanto sò fiki! Musica e Genoma…

Ma quanto sono fighi i Bowling for Soup?
ecco a voi un video che merita

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=h6GDioOjmLA[/youtube]

…buona visione!

Ma la vera notizia è un’altra!! PANDORA HA RIAPERTO I BATTENTI PER TUTTI ma non PER NOI ITALIANI :(!!! Cosa ci fate ancora qui andate a vedere di cosa si tratta! Siete prigri? Ok ci penso io, pandora è un sito in cui inserite una canzone che vi piace e lui si occupa di fornirvi musica simile…incuriositi vero? Bene fate un salto qui: http://www.pandora.com

Chiamata alle Armi!

E non sto certo parlando di armi vere (chi mi conosce lo sa…sono per il “fate l’amore non fate la guerra”) ma sto parlando del diritto a possedere quello che anche (in religione) negli scontri biblici tra bene e male le forze in campo lasciano all’essere inferiore che è l’uomo, mi riferisco al Libero Arbitrio.

Ebbene leggo dal blog di Pollycoke che è in atto una raccolta di firme per poter fare in modo che almeno un utente sappia quanto paga di licenza di software installato su una macchina (alias computer) appena comprata, ma riporto pari pari dal blog di pollycoke:

“Si tratta di una chiamata alle armi che ribadisce questi punti “in sostanza” (parafrasando Luca, grazie!):

  1. Nella vendita di personal computer il prezzo dell’hardware deve essere riportato con voce distinta rispetto al prezzo della licenza d’uso del software eventualmente in dotazione.
  2. E’ consentito all’utente di rinunciare all’acquisto della licenza per il software e pagare solamente il prezzo dell’hardware.
  3. Il prezzo indicato per la licenza d’uso del software deve essere realistico.

L’iniziativa è stata lanciata dal prof Renzo Davoli. ha portato ad organizzare una petizione, online per supportare la proposta di liberalizzazione rivolta al Ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, e ai suoi collaboratori.

In particolare la pagina del prof Davoli è molto interessante.”

COSA ASPETTI! FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE!”

Ma non solo è notizia di qualche giorno che è possibile…per i neo acquirenti di portatili DELL il rimborso della licenza di Windows! che dire…mi vengono le lacrime agli occhi!

Inoltre…avete visto che se avete una versione vecchia di messenger, su un sistema operativo vecchio (98/2000) vi estromette dalla rete messenger? Bene, per coloro i quali questo è un problema sappiate che con un minimo di sbattimento potete avere uno strumento quale ad esempio PdGin  il quale è decisamente più potente di messenger ed anche più leggero…provare per credere!

Incursioni nel Web 2.0

Cosa è il web 2.0?
Per rispondere brevemente a questa domanda che qualcuno di voi si starà facendo diciamo subito che il Web 2.0 è innanzi tutto una nuova visione di internet che prevede l’uso della rete in modo innovativo anche come mezzo e strumento di lavoro, il “Web 2.0 si riferisce alle tecnologie che permettono ai dati di diventare indipendenti dalla persona che li produce o dal sito in cui vengono creati. L’informazione può essere suddivisa in unità che viaggiano liberamente da un sito all’altro, spesso in modi che il produttore non aveva previsto o inteso.”
Vuoi approfondire meglio? Perfetto c’è un articolo scritto da Tim O’Reilly che spiega e definisce molto bene tutto quello che ho appena accennato.

Daccordo tutte queste belle cose ma tradotto in soldoni che cosa vuol dire per noi miseri utenti? Bene vediamo alcuni scenari ed alcuni servizi, ne riporto solo ed esclusivamente tre, quarto ed il quinto lo potete vedere in azione su questo stesso sito, servizi come Pandora.com o gli rss fanno parte già del web 2.0.

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