Introduzione alla cibernetica

Qualsiasi macchina costruita per indicare delle decisioni, se non possiede la facoltà di imparare, agirà sempre in conformità ad uno schema meccanico. Guai a noi se lasceremo decidere della nostra condotta senza aver prima studiato le leggi che governano il suo comportamento, e senza sapere con certezza che questo comportamento sarà basato su principi che noi non possiamo accettare.

D’altra parte, come il genietto della bottiglia, la macchina che può imparare e può prendere delle decisioni sulla base di tale conoscenza acquisita, non sarà in alcun modo obbligata a decidere nello stesso senso in cui avremmo deciso noi stessi, o per lo meno in modo a noi accettabile.

Per colui che non avrà coscienza di ciò, addossare il problema della propria responsabilità alla macchina (sia che questa possa apprendere oppure no) vorrà dire affidare la propria responsabilità al vento e vedersela tornare indietro tra i turbini della tempesta. Ho parlato di macchine, ma non soltanto di macchine che possiedono cervelli di ottone e muscoli di ferro. Allorchè le persone umane che sono organizzate nel sistema che li impiega non secondo le loro piene facoltà di esseri umani responsabili, ma come altrettanti ingranaggi, leve e connessioni, non ha molta importanza il fatto che la loro materia prima sia costituita da carne e sangue.

Ciò che è usato come un elemento in una macchina, è un elemento nella macchina.

[Norbert Wiener – Introduzione alla cibernetica]

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