IO Voto…

Ero li tranquillo e beato alle poste che mi sorbivo una fila di 30 persone (che devo dire ad onor del vero che tutto sommato ci sono stato anche poco in fila…bravi agli impiegati!) e mentre ero li, sapete che alle poste hanno montato diversi monitori/televisori LCD che passano diverse informazioni, quasi come se fosse un telegiornale e fanno pubblicità ai vari prodotti postali. La cosa è ottima perchè mentre aspetti ti leggi un pochetto di notizie che magari possono anche risultare interessanti ed una di queste mi ha fatto tremare…

La notizia diceva grossomodo questo: “Secondo un sondaggio condotto dalla rivista A una grande fetta di donne votano un candidtato perchè ha più sex appeal” 
Ma…siamo matti? Ma partiamo con ordine: da quando A (una rivista per donne che tratta di moda e dell’universo femminile in genere…mi documento…io 😀 )  fa dei sondaggi così autorevoli da poterli utilizzare come materiale per un tg?

Chi ha risposto al sondaggio in questa maniera forse non sa che manda a puttane (giusto un attimo) anni e anni di rivolte, morti e idee, manda a puttane il suffragio universale…per chi non lo sapesse, cito direttamente da wikipedia:

Il percorso del suffragio in Italia è lungo e tortuoso, e temporalmente parte da quando l’Italia non era ancora uno stato unitario.

1848 Legge elettorale piemontese (criteri censitari).

1882 Parziale allargamento dei criteri per l’attribuzione del diritto al voto.

1912 La legge promulgata da Giovanni Giolitti assegna un suffragio quasi universale per gli uomini. Ne rimane fuori una parte, che sarà poi integrata nel 1918 da un’altra riforma.

1946 Voto universale per uomini e donne, che abbiano compiuto la maggiore età (inizialmente i 21 anni) La prima occasione di voto sono le ormai celeberrime elezioni del giugno 1946, atte a scegliere la Monarchia o la Repubblica e ad eleggere l’Assemblea costituente.

Ad oggi hanno diritto al voto tutti gli uomini e tutte le donne purchè abbiano compiuto la maggiore età (18 anni).

Io sono sempre stato convinto che il diritto al voto è uno di quei potentissimi diritti che l’uomo deve guadagnarsi, che non vada esteso a tutti ma che debba essere meritato, ma mi rendo conto che sarebbe una cosa decisamente impopolare ed i criteri sarebbero molto difficili da creare…quindi…nada, non si può fare

MA dico io: si può votare uno solo perchè si veste bene o è un bell’uomo?
RISPOSTA: NO! Così facendo mandate a puttane il vostro diritto di voto, e sinceramente non meritereste di averlo come diritto! Il discorso è valido per tutti i sessi sia ben chiaro, ma poichè la rivista era femminile non penso proprio che abbiano intervistato degli uomini (di cui stimo una bella fetta fa lo stesso ragionamento…ma le donne in politica sono meno degli uomini…cioè uno vede quella stupida della moratti…che pensieri può fare…mio dio meglio non pensarci… 🙂 )

In definitiva, quando andate a votare usate sempre la testa (quella di sopra) !!

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