A Gioia, la «Nostra Puglia» negli scatti di Fosco Maraini

Pagine di storia della Puglia e del Sud, fermate dallo sguardo fotografico di Fosco Maraini. Sono le belle immagini che compongono la mostra «Fosco Maraini, la Puglia e il Sud», in programma a Gioia del Colle, in provincia di Bari, nella sala Iavarone di Palazzo San Domenico. L’esposizione sarà inaugurata domani, gioved’15 novembre, alle 18, e rimarrà aperta fino al 29 novembre (tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, il martedì e il giovedì, dalle 16 alle 18.30).
Subito dopo l’inaugurazione ci sarà una conferenza durante la quale sarà illustrato il progetto fotografico, con gli interventi di Pietra De Giorgi, assessore alla Cultura del comune di Gioia del Colle, l’editore Diego De Donato, Toni Maraini, figlia di Fosco e autrice del volume Da Ricòrboli alla Luna. Brevi saggi sulla vita e l’opera di Fosco Maraini, Giuseppe Goffredo, scrittore e poeta. La mostra, organizzata in occasione del centenario dalla nascita dell’antropologo e fotografo, è patrocinata dall’assessorato regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo, dal Gabinetto scientifico letterario «G. P. Vieusseux» di Firenze, dal comune di Gioia del Colle e dalla casa editrice Poiesis. Curatrice è la fotografa Nour Melehi.

Le immagini in esposizione sono parte del materiale originale del progetto «Nostro Sud», che Maraini, antropologo e fotografo (padre della scrittrice Dacia Maraini), condusse insieme all’editore barese Diego De Donato (col quale pubblicò il suo libro Segreto Tibet) nei primi anni Cinquanta. Si trattava di un reportage con le immagini dell’antropologo e con i testi di Carlo Levi. Il progetto però non andò in porto per ragioni di ordine pratico e per alcune divergenze di vedute tra lo stesso Maraini e Levi (nel libro Civiltà contadina, del 1980, Maraini scriveva «Restammo inghiottiti, sopraffatti, dall’abbondanza delle cose, dalla ricchezza degli aspetti, dalla moltitudine di volti e di destini»), ma il patrimonio fotografico è rimasto intatto, custodito nell’archivio fotografico «Fosco Maraini», gestito a Firenze dal Gabinetto Vieusseux e Alinari – Sole 24ore, che lo pubblicarono in parte nel 2009 col titolo Nostro Sud di Fosco Maraini.

Un viaggio nel Meridione d’Italia che lo portò alla scoperta di luoghi, storie, volti, e che ebbe due guide d’eccellenza, l’editore e sodale Diego De Donato appunto, e in Lucania il poeta Rocco Scotellaro, «Il vero Sud apparteneva a uomini come Rocco», scrisse. Maraini rimase folgorato, come ebbe a commentare più volte, dalla terra di Puglia, che percorse dal Gargano allo Ionio, e dalla gente che popolava quei luoghi, e poi dai caratteristici trulli pugliesi, tanto che quando lasciò gli studi sul Meridione per dedicarsi all’Asia, intitolò il suo nuovo progetto «Dai Trulli alle Pagode».

Ammirò la tradizione millenaria che la Puglia custodiva e quando vi tornò, dopo diversi anni, condannò un certo tipo di progresso pur ritenendolo indispensabile. Dal 15 dicembre al 7 gennaio poi, è in programma un’altra mostra sul tema, dal titolo «Viaggio e viaggi», sempre a Gioia del Colle, nel chiostro di Palazzo San Domenico

 

fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

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