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Fujifilm x10 – Prime impressioni

Dopo l’acquisto andato a buon fine (ricordo essere stato di 427 euro spese di spedizione incluse da Allofshop) di questa Fujifilm X10 e dopo essermi sincerato delle problematiche relative al white orb ed eventualmente come risolverle. Ho iniziato ad effettuare qualche prova, ma soprattutto a studiare il manuale della macchina la quale presenta un sacco di opzioni e necessita di un periodo di apprendimento.

Fujifilm X10

Una nota circa la macchina venduta da Allofshop: la manualistica è francese e tedesca, mentre i manuali in tutte le altre lingue è sul cd fornito a supporto, a tal proposito avrei preferito una versione inglese del manuale di default nella scatola, ma va bene lo stesso. Ho caricato il tutto sul tablet e via, son partito a leggere.

Partiamo un attimo dalle cose che non mi piacciono, quindi dal mirino ottico il quale è praticamente inutilizzabile anche in virtù del fatto che dall’interno del mirino si vede parte dell’obiettivo, quindi non solo inutile perchè in ogni caso le informazioni non vengono presentate all’interno ma anche controproducente! Decisamente da togliere assolutamente. Passiamo al carica-batterie il quale è tutto d’un pezzo da attaccare direttamente alla presa di corrente, anche qui avrei preferito avere un cavo di alimentazione da attaccare al supporto per la batteria in modo tale da poterlo sistemare in posizioni più comode.

Per ora è tutto, queste al momento le cose che non mi sono piaciute, per quanto riguarda i white orb sarà il mio prossimo test…

HTC Desire

Ed eccomi qui a provare questo smartphone, il quale si presenta e viene presentato come l’anti iphone ma siamo davvero innanzi all’anti iphone? Forse!

Come potete osservare dall’immagine, il packaging si presenta alquanto semplice e compatto, ho apprezzato che il tutto è proporzionato al telefono, anzi potrebbe essere considerato fin troppo minimalista in quanto all’interno ci troviamo:

– il device in oggetto

– batteria

– mini manuali di istruzione (se volete quello completo lo trovate qui e consta di oltre 200 pagine!)

– un elegante auricolare con microfono che si attacca all’ingresso standard delle cuffie

– il cavetto di alimentazione

– Una microSD da 4gb (già inserita al suo posto nello smartphone)

– un adattatore per la presa di corrente

Questo è il contenuto della confezione, niente fronzoli, si va direttamente alla sostanza.

Il dispositivo presenta uno schermo da 3.7″ e devo dire che è veramente comodo, i colori si vedono in modo splendido, i documenti si leggono in modo pressoché perfetto e, come quanto successo per iphone si ha la sensazione di trovarci innanzi ad un dispositivo orientato al multimedia.

La sensazione al tatto è splendida, il dispositivo è ricoperto con un materiale che lo rende meno scivoloso, la cosa che subito noterete però saranno le ditate sullo schermo e su un dispositivo totalmente touch sono impossibili da evitare 🙂 ma per questo c’è rimedio utilizzando le pellicole protettive normalmente disponibili.

Il dispositivo nasce per utilizzare la rete, se non avete intenzione di farlo, sappiate che il dispositivo ne risentirà enormente, infatti già dall’accensione ci chiede di settare i nostri account (anche questo un segno inequivocabile della clientela a cui è rivolto…) tipo gmail, facebook, twitter, flickr oltre che ovviamente la posta elettronica. Una volta settato tutto, siamo pronti a viaggiare con questo splendido dispositivo, il touch è preciso e completo (l’ho valutato molto bene, visto che provengo da un altro dispositivo full touch ma che era poco usabile se non con un pennino…), la sensazione al tatto è superiore a quella di iphone!!! Basta sfiorare lo schermo ed il dispositivo reagisce a dovere in tutto e per tutto.

Il motivo per cui ho comprato questo dispositivo è per scopi puramente di sviluppo in quanto come caratteristiche è identico al nexus one (che trovate però importato da Vodafone e se volete aggiornarlo a froyo perdete la garanzia…a questo punto mi sono detto che era meglio un htc dove gli aggiornamenti arrivano presto e senza perdere alcun tipo di garanzia) e devo dire che mi sto trovando davvero bene in quanto è come avere un ufficio in tasca, lui segnala tutto il segnalabile per cui è stato configurato.

Menzione d’onore per l’auricolare allegato al dispositivo, quando si è in giro sembra di non averli e qualitativamente sono davvero notevoli, unica pecca un controllo del volume sul supportino dove c’è microfono, tasti per andare avanti e dietro tra le canzoni, tasto per accettare la chiamata o per far partire o stoppare le canzoni.

La navigazione su web scorre abbastanza veloce (testato sia utilizzando come operatore Tre che una rete wireless casalinga) in ogni circostanza finchè c’è copertura… 🙂 il browser in dotazione è fantastico in quanto riesce anche a riprodurre i video di youtube oltre ad una buona gestione dei segnalibri.

Per scelta non ho comprato una SD più grossa, non ne sto sentendo la mancanza eppure ho messo su 2 gb di mp3 e tante ma tante applicazioni utili e meno utili.

Unico neo è la durata della batteria, smanettandoci a tempo pieno dura forse una giornata lavorativa (8/10 ore), diciamo pure che non è questo l’uso normale.

Il consiglio che mi sento di darvi per avere meno problemi possibili è quello di utilizzare tutti gli strumenti google, io uso praticamente tutto targato google (calendar, gmail, ecc ecc) ed il passaggio a questo device è stato davvero semplice e quasi indolore (solo il tempo perso per non perdere gli oltre 230 contatti della rubrica…del mio vecchio Omnia i900).

Quindi ci troviamo innanzi all’iphone killer? Avendo usato l’uno e l’altro potrei affermare quasi di si, tuttavia dobbiamo vedere prima la nuova incarnazione di casa Apple per poter giudicare, intanto telefono con la mano destra senza problemi  e senza perdere 1 tacca alla faccia di iphone4 😀

Di seguito qualche trucchetto che mi è servito, per qualsiasi cosa, commentate pure!

TIPS

1. Per poter inserire delle suonerie personalizzate settate il telefono come hard disk e create se non esistono le seguenti cartelle

/sdcard/media/audio/ringtones
/sdcard/media/audio/notifications

E metteteci nella prima le suonerie che volete appaiano nella lista relativa alle suonerie, mentre nella seconda cartella metteteci i suoni che volete appaiano nella lista tra cui scegliere il suono delle notifiche.
2. Per importare i contatti da un vecchio telefono dovete avere la possibilità di salvare il tutto in CSV, poi dovrete aprirlo con un editor di testo tipo notepad o equivalenti e dovrete infine sostituire tutte le doppie virgole con il vuoto :)
Provate a vedere se l'importazione nei contatti Gmail funziona, se non funziona...purtroppo avete bisogno di Outlook, importate quindi qui il vostro csv (fate delle prove associando bene i campi di testo) ed esportatelo nuovamente in csv (vi consiglio di fare prove su prove finchè non raggiungete il risultato desiderato).

Abissi d’acciaio

Abissi d’acciaio è il primo dei romanzi che vede conivolta due tra le figure più riuscite della sua letteratura, ovvero l’agente terrestre Elijah Baley ed il robot positronico R. Daneel Olivaw.

La storia si svolge sulla terra di un futuro prossimo, nella quale la gente vive ammassata nelle città ed è isolata dall’ambiente esterno mediante l’uso di cupole protettive le quali avvolgono gli insediamenti umani. La popolazione della terra ammonta a diversi miliardi e tutto è orientato all’efficenza, i diritti personali dipendono dal lavoro posseduto ed ogni cosa è minuziosamente organizzata quindi la proposta di introdurre l’uso di robot per poter far fronte a diversi lavori prendendo il posto degli esseri umani, si scontra sia con la diffidenza dei terrestri nei confronti dei robot che con la paura degli stessi di essere rimpiazzati da macchine e quindi perdere il lavoro. In questo contesto una delegazione di spaziali, ex coloni terrestri che ora popolano uno dei 50 mondi esterni alla terra, tenta proprio di spingere l’uso dei robot per poter migliorare le condizioni di vita dei terrestri, facendo effettuare i lavori più duri proprio ai robot.

In questo contesto al detective Elihaj Baley viene ordinato sia di risolvere un caso, a quanto pare impossibile, di omicidio che avere come compagno di squadra proprio un robot; un nuovo tipo di robot detto positronico indistinguibile da un essere umano poco avezzo ai robot. Il detective quindi dovrà combattere sia contro l’odio nei confronti di queste macchine infernali che contro un caso apprentemente impossibile da risolvere e che vede coinvolta in prima persona la delegazione di spaziali presente sulla terra.

Il mix di elementi è incredibile, la storia scorre velocissima sotto gli occhi ed il romanzo si lascia letteralmente divorare per ritmo e bontà di traduzione; Asimov da vita ad una coppia di personaggi praticamente immortale e ben caratterizzata; chi si aspetta un romanzo d’azione fisica ne troverà ben poca, chi si aspetta un romanzo d’azione psicologica ne sarà estremamente soddisfatto. Lo stile di Asimov è sempre lo stesso ovvero descrittivo quanto basta, senza perdersi nelle lungaggini e senza essere striminzito, ma quello che mi ha colpito maggiormente di Asimov è che quando spiega come possano funzionare i suoi robot ed in genere le sue creazioni, lo fa con una tale naturalezza da renderle reali.

Cosa posso dire ancora senza svelare la trama?

Il libro merita tantissimo, se avete letto anche il ciclo dell’impero, sappiate che questo è il primo libro che alla fine porta proprio alla storia dell’impero galattico.

Buona lettura a tutti!